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RSU Almaviva Finance |
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EX BANKSIEL |

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Storia Iniziative |
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Storia INIZIATIVE del coordinamento delle RSU dalla vendita Telecom a oggi
28 gennaio 2008 Sciopero di 8 ore dei lavoratori delle aziende CRM-call center del gruppo Almaviva. A Roma manifestazione-presidio a piazza Barberini.
23 gennaio 2008 Interpellanza parlamentare al Ministro dello Sviluppo Economico da parte di Antonello Falomi e Marilde Provera, deputati di Rifondazione Comunista, che stigmatizzano la richiesta di cassa integrazione di Almaviva e sollecitano la riconvocazione del tavolo di confronto presso lo stesso Ministero.
4 gennaio 2008 La direzione Almaviva presenta alla RSU almaviva la lettera di apertura della procedura di cassa integrazione ordinaria per Almaviva S.p.a.
Dicembre 2007 Inviata al ministero dello sviluppo economico la lettera per riaprire un tavolo di discussione sull’andamento e il futuro dell’intero gruppo almaviva
Novembre 2007 La direzione Almaviva continua a glissare date d’incontro con le RSU del gruppo Almaviva e prendono forma le forti preoccupazioni sugli andamenti dell’intero gruppo e sul suo futuro.
Settembre 2007
attivazione del sito www.rsualmavivafinance.it
Luglio 2007 L’incontro con l’amministratore delegato Camisa annuncia alcuni primi segnali negativi sugli andamenti aziendali .
19 febbraio 2007
Viene firmato il primo accordo tra le parte utilizzo della mobilità lunga e breve, su base volontaria, come strumenti non traumatici per favorire il riposizionamento strutturale e professionale delle aziende (per Almaviva, Almaviva Finance e Almaviva Sud); la realizzazione delle azioni previste dall’accordo eviterà il determinarsi di ulteriori eccedenze nel periodo 2007-2009; · utilizzo di contratti di lavoro subordinato (senza ricorrere a contratti di lavoro atipici) per i futuri assunti nel periodo 2007-2009, per un numero di nuove assunzioni almeno pari alla metà di quelle collocate in mobilità; · ricorso alla CIGO per Almaviva Sud, per un periodo transitorio e possibilmente con modalità di rotazione tra i lavoratori (da concordare in un incontro a livello locale); è stata superata l’impostazione dell’azienda che poneva un problema di esuberi strutturali e chiedeva la cassa integrazione straordinaria (CIGS), che sarebbe stata una pura anticamera del licenziamento; · accordo di secondo livello per tutto il personale di Almaviva SpA, nella logica di estensione/armonizzazione degli accordi aziendali Finsiel; tale accordo andrà in vigore a partire dal 1 gennaio 2008; sono già state definite le tabelle degli importi per il SuperMinimo Collettivo (SMC) e per la parte fissa del Premio di Risultato; per gli ex Finsiel le differenze confluiranno sul SuperMinimo Individuale (SMI) non assorbibile e allo stesso modo saranno considerate tutte le altre quote di SMI di origine contrattata; per i lavoratori “Almaviva DOC” e per i prossimi assunti viene anticipata al 2007 l’estensione del Ticket Restaurant e della polizza sanitaria alle condizioni già previste dagli accordi aziendali Finsiel; · rinuncia, da parte dell’azienda, ad operare assorbimenti sugli aumenti del contratto nazionale a partire dalla terza tranche del CCNL vigente (marzo 2007).
10 gennaio 2007 Le parti si incontrano presso il ministero dello sviluppo economico
29 novembre 2007 Lo stallo delle relazioni porta l’intero gruppo Finsiel allo sciopero di 8 ore con manifestazione nazionale a Roma. La manifestazione porta la direzione a riaprire le discussioni con le rappresentanze sindacali e l’incontro si realisserà a gennaio del 2007
28 settembre 2006 L’incontro al ministero non porta la direzione a discutere sul futuro del gruppo con le oo.ss. e l’intero coordinamento delle RSU. L’incontro, su richiesta del Gruppo Almaviva, non si è realizzato direttamente con l’Azienda. Infatti il Ministero, rappresentato dall’onorevole Raffaldini, capo della segreteria tecnica del Ministro Bersani, e dal dottor Ruta, ha incontrato prima la Direzione del Gruppo Finsiel-Almaviva, rappresentata dagli amministratori delegati di Finsiel, Banksiel e Tsf, e successivamente e separatamente le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm nazionali e territoriali e il Coordinamento sindacale unitario del Gruppo stesso.
1 settembre 2006 Le parti si rincontrano presso Unine Industriale di Roma e l’incontro termina con : Le organizzazioni sindacali, alla luce del quadro complessivo rappresentato dall’Azienda, hanno manifestato profonda insoddisfazione e preoccupazione, derivanti in particolare dal fatto che stanno venendo meno i “fondamentali” sui quali si regge il piano industriale elaborato dall’Azienda, infatti: 1. non si stanno realizzando gli incrementi dei ricavi in Banksiel; 2. è aumentato il grado di incertezza sulla gara Agrisian; 3. l’eventuale cessione di TSF alle FFSS, sarebbe drammatica per gli equilibri economico/finanziari dell’intero Gruppo, in quanto verrebbe meno l’asset più profittevole della Holding, che ha sin qui garantito un determinante apporto in termini di utili; 4. la “componente COS” è in una condizione di estrema incertezza legata alla vertenza Atesia. E per questo che Fim, Fiom e Uilm, insieme al coordinamento delle RSU del gruppo Finsiel, hanno chiesto la convocazione urgente di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico (ex Attività Produttive), affinché il tema delle prospettive del gruppo venga affrontato ai massimi livelli istituzionali. L’azienda si è detta disponibile a proseguire il confronto al Ministero.
Marzo 2006 Stallo delle relazioni dopo dure e accese discussioni sull’intergrativo banksiel. Con esse si riattivano si riaprono le richieste di tutte le RSU e delle OO.SS. sul piano industriale dell’intero gruppo
Novembre 2005 Da avvio alla dissioni presso Assolombarda di Milano tra la direzione banksiel , le RSU e le OO.SS. nazionali.
26 ottobre 2005 Si incontrano la nuova proprietà le oo.ss. e le rsu del gruppo finsiel e viene sottoscritto l’annullamento della disdetta banksiel. Si discute sul piano industriale non ancora operativo ma si riapre le discussioni sui singoli piani operativi presso ogni azienda . Si cominciò da banksiel poiché era la realtà più critica
15 Settembre 2005 Grande manifestazione Nazionale tra Nord sud e centro che ha riportato la direzione a ragionare con le RSU
2 agosto 2005 Nello stesso giorno disdetta da parte della direzione Banksiel sulla contrattazione di secondo livello
2 agosto 2005
Incontro al ministero dello sviluppo presente il Dott. Ruta con la nuova proprietà Alberto Tripi, Marco Tripi le OO.SS. e le RSU dell’intero gruppo Finsiel
Marzo 2005 Dopo la mobilitazione tenutasi a Roma il 28 gennaio del 2005, il Sottosegretario Ruta ha incontrato le parti sociali il 31 gennaio e ha ascoltato le richieste fatte: momentaneo congelamento della trattativa di vendita ed apertura di un tavolo a tre tra Telecom, Governo e parti sociali; coinvolgimento del Governo come garante nella trattativa; imposizione del vincolo per il quale il compratore porti e dimostri al Governo la presenza di un vero piano industriale. Il Ministro ha indetto una seconda audizione per ascoltare anche la controparte (Telecom), che però non si è presentata.
17 febbraio 2005 : viene depositata una mozione sottoscritta da 67 senatori, un testo che chiede al Governo di intervenire presso Telecom per sospendere ogni attività relativa alla vendita del gruppo Finsiel.
11 febbraio 2005 : nuova mobilitazione dei lavoratori con sciopero di 4 ore.
31 gennaio 2005: incontro presso il Ministero delle Attività Produttive, alla presenza del Sottosegretario Ruta e dei Sindacati. Ad inizio febbraio Telecom non si presenta all’audizione richiesta dal Ministero delle Attività Produttive.
28 gennaio 2005: mobilitazione dei lavoratori del gruppo ITM a Roma con manifestazione nazionale e presidio presso palazzo Chigi.
Dicembre 2004: interrogazione parlamentare del Sen. Malabarba.
Dicembre 2004: attivazione del sito www.rsufinsiel.it , con un appello alla società civile, alle istituzioni ed ai partiti politici sulla vendita del gruppo. |



